fotografia, Poesia

Giocavamo a nascondino

Foto Nikon (rosanna fiori)

luna (2)

 

Giocavamo a nascondino al calar della sera

con gli occhi chiusi attaccati al fico nero

contavamo fino a dieci

 

le nostre ombre si rimpiccolivano

dietro i cespugli accovacciati

il silenzio tratteneva il respiro

fino a non esistere più

 

lì noi non c’eravamo

attendevamo muti

palpitanti

 

il cuore batteva così forte altrove

che rimbalzava sui muri

asciutti di sole e febbricitanti

per infilarsi nel cervello

battendo alle tempie  sudate

eccitate dal gioco e dal buio

che allungava le sagome degli alberi

braccia nere ondeggiavano

e dita ossolute mostruose avanzavano

 

urlavamo di pianto e di terrore

quando apparivi ladra dei nostri destini

col viso incappucciato di velo trasparente

solo le tue labbra apparivano rosse di brace

 

ma ti scoprivamo,

ti tiravamo fuori dal tuo nascondiglio

e ci allontanavamo

così lontani che sparivamo nel buio

e restavi sola, mamma, a contar fino a dieci

con gli occhi chiusi

attaccata al fico nero.

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