fotografia, Poesia

Io non mangio i conigli.

Foto rosanna fiori

Il nonno squarciava i conigli

E li appendeva per le zampe.

Mio padre, bambino,

li guardava gocciolare sangue.

Io non mangiavo i conigli.

Anch’io, da bambina,

nel giardino del nonno,

giù in basso,

accanto alle pannocchie e alle cipolle,

vedevo i conigli appesi,

bianchi come cenci

nudi e lucidi

impalati con le quattro zampe aperte

e la testa penzoloni

e la lingua grigia di fuori.

Io non mangiavo i conigli.

Era lunga l’attesa della morte

goccia a goccia

la vita se n’andava

dentro un catino di ferro smaltato

schizzato di rosso

e dondolavano al sole.

Anch’io dondolavo

sull’altalena di legno fra i banani

e mi tappavo le orecchie

per non sentire i loro lamenti muti.

Li sentivo lo stesso,

giravano nell’aria

intorno ai loro occhi sbarrati e bianchi

e lacrimanti gelatina come quelli dei pesci.

Io non mangiavo i conigli.

E alla fine,

in un unico balzo,

stecchivano e s’indurivano.

Poveri conigli crocifissi

come gli uomini di Cristo

crocifissi dagli uomini dell’uomo

in una guerra senza fine.

Io non mangio i conigli.

 

 

1 pensiero su “Io non mangio i conigli.”

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