pittura, Poesia

Come un purosangue

“Il purosangue”  98×68 tecnica mista su tavola di rosanna fiori.

 

il purosangue     98x68  tecnica mista su tavola.jpg

L’edificio che costruiamo

sulla tomba della fantasia

è un groviglio di fili elettrici

e cavi e onde magnetiche,

si regge in piedi da solo

ed è programmato da una macchina.

Non ha colori.

E’ come il mio cervello

quando lo svuoto delle meraviglie della vita

ed io sono un automa

ingrassato di cibo

e stecchito di idee

senza slanci d’affetto,

mentre ti parlo tu non rispondi,

mentre mi parli io giro lo sguardo

e svolto l’angolo.

L’edificio che costruiamo

ha perso la sensibilità

di riconoscere gli odori

e non vede più la luce

che si riflette sulle cose,

non sa del pianto di liberazione

né di urla

né si compiace

di un cuore che batte ancora.

Si riempie di ruggine

al tramonto del mondo

e putrefà in una nuvola

fetida di gas.

L’edificio che costruiamo

è misero nella sua potenza,

un castello di ferro che non protegge,

ma non cadrà

sorretto da catene

che lo imbrigliano come un purosangue

per correre sull’avidità.

Solo chi sogna ancora

non vi troverà rifugio

e morirà affamato.

 

3 pensieri su “Come un purosangue”

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